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La produzione di tappeti orientali

IN LINEA GENERALE

I tappeti persiani hanno una lunga storia nella tradizione iraniana e nei paesi limitrofi. Un tempo venivano prodotti sia per uso personale sia per fini commerciali. La loro modalità di produzione, prettamente a mano, richiede un esercizio difficile e un occhio acuto per annodare in modo accurato i disegni complessi.

I tappeti erano prodotti per bisogni personali e servivano a cause completamente diverse. Per esempio i popoli nomadi li usavano sia come rivestimento dei pavimenti sia come addobbi per le pareti. Ma non solo: dai tappeti persiani venivano ricavate anche le borse. Spesso si tratta di tappeti che venivano annodati e non tessuti. In commercio venivano messi solo determinati tappeti realizzati con vera arte attraverso l’utilizzo di materiali preziosi come la seta. Gli abitanti dell’antico impero persiano trovarono la rotta commerciale verso l’Europa presso le case reali e le classi sociali più abbienti, i quali potevano permettersi un autentico Persiano. Da alcuni anni i tappeti non sono solo un bene destinato a ristretti strati sociali, anzi , le loro tecniche tradizionali di produzione appartengono all’immateriale bene culturale dell’umanità. In questo sono note le regioni Fars e Kaschan. Grazie al ritorno della produzione all’uso dei colori naturali, ll’integrazione di fantasie moderne e, allo stesso tempo, veterane tecniche di produzione , i tappeti dell’antica Persia sono più popolari che mai!

PRODUZIONE

Oramai i tappeti possono essere Tessuti e annodati dai macchinari in un lampo. Nel giro di un giorno le fabbriche moderne riescono a produrre una vasta quantità di tappeti,i cui modelli, disegni e fantasie, sono simili “all’originale persiano”. Il lavoro di annodatura a mano richiede tempo,calma ed esperienza: cose che le macchine non possono imparare!

IN LINEA GENERALE

La tessitura a mano inizia con l’allungamento dei fili di cotone su un telaio, il quale può essere orizzontale, verticale, stazionario o mobile.le popolazioni nomadi, come i Ghasagi – provenienti dal sud dell’Iran – usavano i telai orizzontali,che sono adatti allo stile di vita dei nomadi .i telai orizzontali hanno lo svantaggio che l’estensione dei fili di cotone non è molto acuta come quella dei telai professionali verticali , i quali vengono utilizzati nella manifattura, quindi i tappeti risultano non molto precisi rispetto a quando viene usato il telaio stazionario.

Una volta che i fili di ottone sono tesi, si inizia a creare la trama definendo, in tal modo,l’intelaiatura del tappeto. In seguito vengono intrecciati i nodi fatti di diversi materiali: cotone,lana,seta,pelo di cammelllo. Poi, le sequenze di nodi vengono uniformate con un pettine. Successivamente la stoffa restante viene accorciata e portata ad un’unica lunghezza. Sulla parte finale orizzontale vengo no fissati i fili di ottone che costituiscono le frange del tappeto. Invece i margini spesso vengono incorniciati con un tessuto piu sottile oppure fili sporgenti.

STRUMENTI

La tradizionale tessitura necessita di alcuni strumenti che dopo secoli sono pressappoco rimasti inalterati. Un coltello per tagliare il filo, uno strumento a pettine per compattare la trama e le forbici per portare. Il tessuto ad un’unica lunghezza.

In alcune regioni ci sono strumenti particolari per la tessitura dei tappeti che permettono di differenziare alcuni tappeti da altri. Ad esempio,in Bidjaar – città dell’Iran occidentale abitata dai curdi-producono tappeti estremamente robusti e con stoffa verticale in modo che la sporcizia riesce difficilmente a penetrare all’interno del tappeto e rovinarlo. Questo è possibile grazie alla tecnica della tessitura bagnata e all’uso di un chiodino di metallo che viene inserito tra i fili di cotone. Quesa combinazione permette di ottenere tappeti solidi, robusti e resistenti.

MATERIALI

I preziosi tappeti persiani sono realizzati con materiali naturali e possono essere diversi a seconda della zona di produzione. Perlopiù vengono usati : cotone, lana e seta. I nomadi utilizzano perlopiù la lana ricavata dalle pecore dei propri allevamenti.

I preziosi tappeti erano realizzati attraverso la tessitura manuale ma oggigiorno quelli piu economici sono spesso filati grazie alle machine.la direzione secondo la quale vengono tessuti i tappeti ne determina il nome, le più diffuse sono S e Z. La maggior parte dei tappeti sono tessuti seguendo il movimento della Z e poi della S per la rifinitura.

Il materiale definisce la qualità di un tappeto infatti ognuno viene usato a seconda di quanto il tappeto deve essere pregiato. I tappeti più economici sono realizzati con il cotone, coltivato in alcune regioni dell’antica Persia. Altri ancora sono imposti da un mix di materiali: catene di cotone, fiori di sera e lana di pecora. Ovviamente c’è differenza tra questi materiali. Ma come si dice “ più è naturale, meglio è”.

LA COLORAZIONE

Per poter realizzare meravigliose fantasie sui tappeti persiani, si necessita di diversi fili colorati che possono essere inchiostrati o a mano o con colori naturali oppure con coloranti sintetici: chiaramente i colori naturali erano ritenuti preziosi.I coloranti,come l’anilina sono diventati di moda dalla metà del diciannovesimo secolo ma con il loro utilizzo la qualità dei tappeti si è significativamente ridotta.Solo il ritorno alla tradizionale arte di colorazione dei fili tramite tinte naturali ha riportato i tappeti persiani ad una qualità incomparabile :lunga durata e tenuta del colore. Ma una cosa si dovrebbe dire,il tappeto Ziegler era conosciuto per l imbiancamento dell anilina. Ma ne riparleremo più avanti.

Il colore naturale più famoso e predominante sui tappeti persiani è i rosso robbia (L alizarina). Questo colore viene estratto dalla robbia , pianta distribuita in Asia e a oriente del Mediterraneo. Questa pianta c è anche in Germania, sebbene sia rara. Il rosso robbia ha ottenuto il migliore risultato applicato al cotone e grazie a questa proprietà ha avuto larga diffusione nella colorazione dei gli di cotone.

Tintori ottomani scoprirono l arte del monocolore,sicchè le costanti tonalità di colore potevano incontrarsi tra di loro. Altri colori sono indaco (blu),ricavato dalla pianta di indaco, che oggi è comunemente usato come colore base dei jeans. E ancora, il giallo dalla pianta di camomilla e il nero dalle galle. Attraverso le miscele di colori diversi , possono essere prodotti quasi tutte le tonalità dello spettro cromatico.in questo modo, dai colori naturali si possono realizzare anche i tappeti con tinte sgargianti. Oltre a questi colori preziosi ed elaborati, ce ne sono anche altri nella produzione dei tappeti.Esistono i cosi nominati colori degli insetti ad esempio il pidocchio delle Isole Canarie dal quale si ricava il rosso carminio; dalle femmine invece si ricava il carminio acido, che serve come materiale di base del colore.Differentemente dai colori naturali, quelli sintetici si distinguono per la facilità di fabbricazione e i tappeti sono più economici da produrre. Tuttavia, la qualità è incomparabile a quella dei colori naturali. Nel frattempo, i colori moderni di produzione sintetica sono diventati cosi buoni che nemmeno degli occhi molto attenti riescono a malapena notare le differenze.
Ciononostante un esperto saprà comunque apprezzare l’arte della tintura con coloranti naturali!

Ci sarebbe ancora da segnalare una caratteristica propria di alcuni tappeti persiani, il quale colore è determinato da lievi sfumature all’interno di un altro colore. Questo in quanto Abrash – dal turco “macchiato” – determina una proprietà e significa che ci sono tutte le possibilità che il tappeto sia stato lavorato in un paesino oppure in una casa e che quindi i relativi fili di cotone colorati derivano da intervalli di produzione diversi.Siccome la colorazione naturale dei filati non ha quasi mai esattamente la stessa tonalità , i colori dei vari gradi appaiono anche minimamente con tonalità differenti. A volte le fabbriche dei tappeti persiani copiano Abrasch, per imitare i tappeti nomadi e ogni caratteristica artificiale.

Come accennato all’inizio i tappeti Ziegler sono conosciuti per la scadente resistenza dei loro colori.In realtà una caratteristica della mancanza di qualità diventò molto popolare sotto il nome di Look-Vintage. I produttori iniziarono cosi ad esporre a lungo i tappeti al sole per ottenere,in questo modo,la dissolvenza del colore che da un affetto antico/retrò. Quindi ora questo colore pallido non è dovuto alla scarsa qualità, bensì all’esposizione alla forte luce solare.

TECNICHE DI ANNODATURA

Essenzialmente ci sono due tipi di nodi: simmetrici e asimmetrici. Il primo è anche chiamato nodo “turco” o nodo gordiano.Il secondo prende il nome di “Senneh”. Questo nome in realtà è un po’ fuorviante perché i tappeti prodotti a Senneh sono annodati in modo simmetrico. I nodi differiscono nella loro idoneità, in base al tipo disegno e spessore.I tappeti asimmetricamente annodati consentono di creare disegni curvilinei come figure o fiori. Invece il nodo gordiano viene utilizzato perlopiù per disegni geometrici come rettangoli,quadrati e rombi.Questi disegni sono più doppi nello stile. Tuttavia, sono le competenze del tessitore a determinare cosa è possibile realizzare.I tappeti Sehha sono caratterizzati da motivi floreali,nonostante siano annodati simmetricamente.

Oltre a questi nodi comuni, ce ne sono anche altri. Ad esempio il nodo Jufti. Questo,contrariamente agli altri nodi di cui sopra,è legato intorno a quattro fili di cotone,risparmiando così molto lavoro. Questo nodo permette di realizzare tappeti a maglie larghe,ma essendo sono meno compatte e la sporcizia penetra più facilmente. E anche il suo aspetto non è cosi bello come quello dei tappeti realizzati con il nodo Senneh.L’uso del nodo Jufti, lo troviamo , ad esempio, nella provincia di Chorossan.

SPESSORE DEL NODO

Quando si parla della qualità di un tappeto persiano,lo spessore del nodo viene continuamente risaltato con attenzione. Non è lo spessore del nodo ad assegnare l’alta qualità ad un tappeto, piuttosto il relativo filo. Un tappeto Gabbeh ha uno spessore relativamente esiguo ma è la morbidezza della lana che lo rende particolarmente prezioso.

Tuttavia, a parte questo,lo spessore dei nodi non è importante a determinare la qualità dei tappeti.ad esempio i tappeti prodotti da Nain sono divisi in classi: 4La,6La e 9La. Per cui:più il tappeto è spesso, minore è il valore-La e il tappeto viene tessuto più sottile.La classe 4La indica uno spessore (del nodo) di oltre 1.200.000 milioni di nodi per metro quadrato. Questo formato è molto raro e dunque è ritenuto esclusivo!

Ora ci si chiede come può essere determinato lo spessore del nodo. Ci si affida semplicemente ad un trucco matematico. Sul retro del tappeto,sul quale i nodi sono visibili, questi vengono contati su una lunghezza di 10 cm di ordito e 10 cm di filo di trama. Il numero dei nodi viene poi moltiplicato per 100 ed il risultato ottenuto sarà lo spessore dei nodi per metro quadrato.

IL DESIGN

I tappeti persiani si defferenziano da modello a modello. Diverse provenienze di produzione si distinguono tra loro ma ognuno risalta per un particolare modello e tonalità di colore, nonostante alcuni tappeti siano molto simili tra di loro. Spesso c’è un medaglione al centro (del tappeto) dal quale il tappeto si sviluppa, dall’interno verso l’esterno. La bordatura delimita la parte centrale,la parte posteriore e rappresenta i disegni più sottili rispetto alla parte centrale. Ma ad ogni modo, il ruolo più importante è giocato dalla fantasia e creatività del tessitore, che non deve sottostare a nessun modello prestabilito!

IL DESIGN DI BASE

I tappeti persiani possono essere suddivisi in base a vari tipi di disegni base o layout. Questi sono:

  • Modello medaglione: presenta un medaglione centrale , che può essere di forme diverse. Gli esagoni sono preferiti allo stesso modo dei cerchi infatti sono le figure più diffuse!
  • Modello a sequenze: una fantasia ricorrente caratterizza il disegno del tappeto che può essere incorniciato da una bordatura.
  • Modello figurativo: caratterizzato da paesaggi o scene di vita quotidiana. Spesso questo tipo di tappeto è usato come addobbo per le pareti in modo da da poterlo osservare solo da una prospettiva.
  • Modello nicchia: una nicchia serve a pregare e ricorda la Mecca. Questo modello è anche chiamato Mihrab. La nicchia simboleggia una moschea.

Modello rettilineo: Rombi, triangoli e quadrati

Modello geometrico: Tipico dei tappeti con tessuto simmetrico. Grosso e resistente sono le caratteristiche di questo tipo di modello. I tappeti realizzati dai Nomadi sono spesso rettilinei.

Modello curvilineo: Adatto per fiori e figure.

I disegni floreali, chiamati anche curvilinei,sono più leggeri e sottili nelle loro forme: producono tappeti vivaci. Questi sono perlopiù annodati in modo asimmetrico, perchè i nodi aperti si adattano meglio a questo tipo di modello. La manifattura di queste forme solitamente è riservata perché necessita di un’ideazione molto creativa.

Modelli ricorrenti

alcuni modelli sono giunti alla fama superando i confini dell’Ira. Il loro stile inconfondibile li contraddistingue ineludibilmente. Ci sono tanti diversi modelli di cui, alcuni vengono usati più per i disegni completi , altri per le rappresentazioni di figure.

Particolarmente noto è il disegno Herati in formato completo ,il quale prende il nome dall’omonima città iraniana, dove è molto comune. Si tratta di un rompo che contiene un fiore, allo stesso tempo i quattro angoli del rombo sono decorati con dei fiori, i quali si ramificano , su alcuni lati, in pesci.

Due nomi simili designano due modelli molto differenti:Gol e Gul. Il primo è un motivo in serie ottagonale, il secondo un motivo floreale. E ancora, oltre a questi modelli ce n’è un altro ancora più famoso, il Boteh.questo è un disegno curvo a forma di mandorla e allo stesso modo dell’Herati e Gol appartiene ai modelli in serie.

FORMATI E MISURE

I tappeti persiani sono fatti in quasi tutte le misure in modo che si può trovare un tappeto adatto ad ogni ambiente domestico e non. Ci sono sia enormi tappeti da palazzo, sia tappeti piccoli, che erano intrecciati a casa dai Nomadi. La misura ha minore rilevanza rispetto alla qualità.tuttavia, alcuni formati possono essere prodotti solo nelle fabbriche perché i telai devono essere adatti per questo tipo di lavoro.dunque, i tappeti prodotti dai Nomadi o nei paesini si trovano di solito in formati piccoli.

DA POSCHTI A SAROMIN FINO A KELLEGHI

I tappeti persiani si classificano in varie misure. I tappeti più piccoli sono POSCHTI e hanno la grandezza di un cuscino (69x40 cm). I tappeti di grandezza media sono SAROMIN con lati lunghi fino a 150x100 cm. Tuttavia, anche i tappeti molto grandi sono prodotti nelle fabbriche. Questi possono essere lunghi fino a 100 metri.Il Kelleghi,invece, deve essere utilizzato come passatoio dal momento che è largo circa 150-200 cm, chiaramente più stretto rispetto a quanto è lungo.

I tappeti persiani sono misurati con un’antica unita di misura persiana, lo “zar”. Questa unità corrisponde ad una lunghezza di circa 104-112 cm. Quindi,un Saronim ha una lunghezza di 1,5 Zar circa ; un Kelleghi fino a 6 Zar.

I FORMATI

La maggior parte dei tappeti persiani sono di forma rettangolare. Oltre a questa forma, vengono realizzati anche tappeti quadrati ,ovali e rotondi, che, a seconda della loro posizione all’interno di una camera, fanno un effetto diverso. In aggiunta, ci sono anche tappeti da galleria, che sono l’ideale per i corridoi. Questo tipo di formato non presenta le frange su un lato, in modo che non siano di intralcio, in vicinanza con la porta. Anche le scale vengono allestite con questi tappeti.Nelle famiglie borghesi del XIX sec. Tali tappeti erano molto amati anche in Europa!

LA FINITURA DEI TAPPETI

Prima di essere messi in commercio, i tappeti sono sottoposti ad altre fasi di produzione ,come la rifilatura della stoffa secondo l’altezza desiderata,denominata anche lucidatura. Inoltre, i tappeti vengono sottoposti ad ulteriori controlli di qualità e essiccazione, che rende i colori più durevoli e solidifica la loro forma.

La lucidatura di un tappeto prima era un procedimento molto elaborato che prevedeva l’uso delle forbici e la massima concentrazione del tessitore, oggigiorno i macchinari hanno sostituito questo lavoro manuale,ottenendo così in minor tempo lo stesso risultato.la lucidatura è necessaria poiché l’annodatura della stoffa viene lasciata un po’ più lunga rispetto a quanto dovrebbe essere, in modo che possa essere successivamente tagliata ad una lunghezza uniforme.Grazie a questa tecnica anche i disegni appaiono più nitidi e migliori.

In seguito alla lucidatura, il tappeto viene pulito con abbondante acqua fredda e un detergente speciale. L’acqua in eccesso viene,poi,eliminata con l’utilizzo di un raschietto di gomma: questa fase della lavorazione serve a uniformare il colore e allontanare la sporcizia.

Siccome un tappeto bagnato non piace a nessuno, questo deve essere asciugato. Alla luce del sole i colori naturali vengono asciugati al meglio in modo tale che ,al di là della produzione in fabbrica dei tappeti, ci troviamo di fronte tappeti persiani autentici.L,asciugatura del tappeto richiede molta attenzione e cura affinché essa sia totalmente uniforme da non modificarne la forma.

Per poter mettere il tappeto in commercio, bisogna nuovamente effettuare controlli e verificare l’eventuale presenza di difetti,fori o danni. Se ne viene trovato qualcuno, il tappeto viene riparato. Altrimenti,il tappeto persiano, è pronto per essere messo in vendita!

Famous Carpet Provinces

Persian carpets originate in Iran and its surrounding countries. Strictly speaking only from Iran. The carpets from countries like Afghanistan or Pakistan are called Oriental carpets. If you like, Persian carpets are a subtype of Oriental carpets. They are by far the most famous, that’s why usually all carpets of near east are named ‘Persian’.

Iran

Soprattutto nelle grandi città dell’Iran ci sono produzioni di tappeti ancora basate sull’ex manifattura dell’antico impero persiano. Tabriz o Tebriz è da secoli un luogo di elevatissima produzione di tappeti. Molti produttori lavorano qui e producono tappeti proprio come allora.mentre Tabriz si trova nell’estremo nord dell’Iran, Kerman è situata a sud-est della regione, dove vengono realizzati i tappeti migliori in assoluto. Allo stesso modo a Mashhad, situata a Ovest. Kerman dista 1000km da Mashad, la quale è famosa per i tappeti fatti di morbida lana di Chorosan. Immediatamente a sud di Teheran, in Iran centrale, si trova la città più famosa per la provenienza dei suoi tappeti: Keschan. In questa città è nata l’arte degli annotatori di tappeti che appartiene all’immateriale patrimonio dell’umanità. Procedendo un po’ più a sud,quasi esattamente al centro dell’Iran, si trova Isfahan. I tappeti prodotti li sono molto delicati, spesso realizzati con la seta,che li rende molto preziosi. Anche i tappeti persiani prodotti da Nain sono considerati tra i migliori dell’iran. I tappeti Nain sono divisi in varie categorie in base allo spessore dei nodi.

In aggiunta a queste città ci sono anche regioni, oltre i confini dell’Iran, che sono note per la produzione di tappeti. Degno di nota è lo Hamedan, a nord-ovest dell’Iran, è una delle città più antiche del mondo per la produzione di tappeti con motivo Herati. Oltre alle città e regioni ci sono anche piccoli paesini o villaggi in Iran che meritano attenzione in quanto possessori di una propria cultura del tappeto.
Come si può ben dedurre il mondo della produzione dei tappeti persiani è estremamente frammentato!

Pakistan and Afghanistan

I tappeti sono prodotti anche in Pakistan e Afghanistan ma non sono designati come persiani. Questi,anzi, spesso imitano gli originali persiani. Tuttavia, ci sono anche produzioni del tutto proprie. Dall’Afghanistan è noto i Khal Mohammadi, caratterizzato da sfumature di colore rosso. E ancora l’Afghan Aqche, meno raffinato di suo fratello del nord.

In Pakistan si producono tappeti qualitativamente inferiori a quelli persiani. Ciò è dovuto ad una tradizione più breve in questo campo e al cotone meno pregiato.Ciononostante il ritmo di produzione è abbastanza elevato da riuscire a dare impiego a molti lavoratori.

IL RISULTATO

I tappeti persiani sono pezzi pregiati. Quelli di origine iraniana appartengono al patrimonio mondiale per il loro stile. I materiali più raffinati incontrano un sapere accumulato e cresciuto nei secoli. Spesso vengono imitati ma mai si è raggiunto lo stesso livello: non basta colorare un po’ di stoffa, stenderla su un telaio e annodare. I lavoro manuale, così l’arte, deve essere insegnato e imparato.e sono Innanzitutto gli anni di esperienza e la conoscenza accurata dei materiali che permettono di produrre tappeti al meglio delle possibilità. Per cui, un tappeto persiano non è solo un rivestimento del pavimento, bensì una parte della storia della civiltà persiana.